YOMEL RIVERA E' IL REGALO DEL PRIMO COMPLEANNO

Il 1949 Parma Baseball Club festeggia il suo primo compleanno (il 26 ottobre 2015 è la data della fondazione della nuova società) regalandosi l’ufficializzazione dell’accordo con il lanciatore mancino Yomel Rivera (02/04/1992), che torna dunque a vestire la casacca della squadra con la quale ha esordito in massima serie nel 2011, dopo una stagione tra le fila del Rimini, squadra con la quale ha vinto la Coppa Italia e si è piazzato secondo in campionato e Coppa dei Campioni.

Per la buona riuscita di questo accordo, la Società ringrazia anche il Collecchio Baseball e Softball, squadra di origine di Rivera, che si pone ancora una volta come squadra fondamentale per lo sviluppo dei giocatori parmigiani e parmensi, fino a portarli ad essere, in questo caso, dei lanciatori azzurri ambiti da tutta l'IBL.

Quello di Rivera rappresenta un altro importante tassello nella costruzione di una squadra competitiva in vista del campionato di Italian Baseball League 2017, nel quale l’obiettivo dichiarato è il raggiungimento dei Play-off scudetto. Con questo ingaggio lo staff tecnico ritiene di aver rafforzato notevolmente il gruppo di lanciatori di scuola italiana, sia in termini di qualità, sia in termini di esperienza.

Dopo quello di Zileri nel 2016 e di Desimoni, annunciato la scorsa settimana, quello di Rivera è il terzo importante ritorno voluto dalla nuova società, che conferma così la volontà di ricostruire un gruppo solido, composto dai maggiori talenti cresciuti nel territorio di Parma e provincia.

Nato a Santo Domingo, Yomel Rivera è giunto in Italia poco più che bambino e ha immediatamente iniziato a giocare a baseball con il Collecchio, squadra nella quale ha esordito in serie A federale nel 2010, disimpegnandosi tra I ruoli di lanciatore ed esterno.  

Le sue prestazioni gli sono valse la convocazione in nazionale juniores per I mondiali di categoria, giocati in Ontario (Canada) e l’interesse della Franchigia Parma baseball che lo ha inserito nella squadra iscritta al campionato IBL Second Division e affidata allo Junior Parma. Il manager della stagione 2011 è Gianguido Poma, lo stesso che Yomel aveva trovato in nazionale juniores. Per lui è la stagione della svolta: 16 valide su 4 turni in battuta, con 8 punti battuti a casa e un fuoricampo, gli valgono un considerevole 400 di media. Sul monte di lancio sale in 14 occasioni, 11 da partente, per un totale di 60 innings lanciati, con 45 strike-out, 41 basi ball, 53 valide concesse  e 25 punti guadagnati su di lui, una media ERA di 3.75 e un record di 2 vittorie 3 sconfitte. Statistiche che catturano l’attenzione del manager del Cariparma in IBL 1 Gilberto Gerali, che lo fa esordire nel massimo campionato e la stagione successiva lo inserisce in pianta stabile nel roster della squadra maggiore.

A Parma Yomel resta per quattro stagioni, nelle quali si fa apprezzare sia come partente che come rilievo, grazie al suo caratteristico lancio “di trequarti” che mette particolarmente in difficoltà anche I migliori battitori del campionato. Con il passare delle stagioni affina anche la capacità di gestire il braccio e la strategia necessaria nei momenti di difficoltà. Il 2013 è il suo migliore anno dal punto di vista statistico, con un record di 3 vittorie e 3 sconfitte, una media di 3.63 per 18 apparizioni e un totale di 67 riprese lanciate, condite da 60 strike-out. Fino al 2015, ultima sua stagione nel Parma, I suoi numeri parlano di una media ERA vita di 3,66 con un record vinte-perse di 6-14 in 54 apparizioni e una partita completa (nei play-offs 2014), per un totale di 199.1 innings lanciati con 108 strike-out realizzati. 

Nel 2014 esordisce anche in nazionale maggiore e partecipa al campionato europeo in Germania e Repubblica Ceca, salendo sul monte di lancio in due occasioni, nella fase eliminatoria contro la Gran Bretagna e nell’ultima sfida della seconda fase contro l’Olanda. Sempre in maglia azzurra prende parte anche al Premier 12 nel 2015, prima di trasferirsi al Rimini per la stagione 2016.

A Rimini approda grazie alla volontà del manager Orlando Munoz che lo aveva allenato anche nel Parma e lo impiega prevalentemente come rilievo. In regular season sale sul monte in 12 occasioni e lancia per 24.2 riprese (1 vittoria e 2 sconfitte), realizzando 27 strike-out, ma con una media ERA piuttosto alta, di 5.11. Va meglio nei Play-off, nel corso dei quali lancia per 1.2 riprese nella serie di semifinale contro il San Marino e per 3.1 nelle Italian Baseball Series contro l’Unipol Bologna. In queste fasi non concede nessun punto guadagnato, ottiene una salvezza e una vittoria. 

“Volevo tornare in quella che considero casa mia – sono le prime parole di Yomel Rivera dopo aver raggiunto l’accordo con la società-per giocare con i ragazzi con I quali sono cresciuto. Lo scorso anno ero andato via perchè non ero soddisfatto di come erano andate le cose nel 2015. Ora trovo una società diversa che mi ispira meggiore fiducia, quindi eccomi qui.” 

Per il 2017 si pone obiettivi ambiziosi: 

Voglio giocare bene, vincere più partite possibili e andare ai play-off, che è l’obiettivo che ci chiede la società. Giocare per la squadra della mia città adottiva è sicuramente uno stimolo in più. Insieme ai miei compagni ci metteremo tutto l’impegno possibile per raggiungere I risultati. Speriamo nell’appoggio del pubblico e di tutto l’ambiente di Parma perchè vogliamo costruire insieme qualcosa di importante”. 

La felicità per il ritorno nella squadra della sua città non gli fa comunque dimenticare gli aspetti positivi della sua esperienza a Rimini: E' stata una stagione importante,che mi ha permesso di portarmi dietro un bagaglio tecnico decisamente superiore. I compagni mi hanno aiutato molto a gestirmi, soprattutto nei momenti di difficoltà"

Proprio per questo chiude con un ringraziamento :

"La società e lo staff si sono dimostrati di parola. Vorrei ringraziare prima di tutto I compagni che mi hanno accolto benissimo, il manager Munoz, che mi ha voluto fortemente (e mi dispiace che quest’anno non sia più in Italia), il presidente Zangheri e Pier Paolo Illuminati che mi hanno offerto la  grande opportunità di giocare in una grande squadra. Ovviamente non mi dimentico dei tifosi che ci hanno sempre garantito il loro sostegno. Mi dispiace non essere più con loro, ma per me resteranno sempre degli amici e spero che possano capire la mia scelta.”

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